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I ragazzi della VA scientifico hanno realizzato uno speciale calendario al fine di partecipare al Concorso “I giovani ricordano la Shoah”, quest’anno dedicato al tema del negazionismo. Le copie disponibili per la scuola sono messe a disposizione di chiunque sia interessato ad approfondire il contenuto trattato. La cifra simbolica di 5 Euro per copia sarà devoluta alla scuola e servirà a finanziare i prossimi progetti. Si possono chiedere copie direttamente alla classe o alla prof. E. Serni. Comunque, Giovedì mattina, 22 Dicembre, durante l’Assemblea di Istituto, saranno messe a disposizione del pubblico (alunni, docenti, ATA e altri).

 

Adesso qualche parola sui contenuti del lavoro: il Calendario vuole esplicitamente contrapporre alle ‘ragioni’ dei negazionisti la complessità delle fonti, delle prove testimoniali e documentarie che attestano la Shoah, nonché le smentite argomentate che, attraverso analisi circostanziate e puntuali, ne hanno vanificato le pretese. Esso si compone di un vero e proprio Diario e di varie rubriche di approfondimento che tornano con cadenza mensile. Nel Diario, accanto a ciascun giorno è ricordato almeno un evento avvenuto durante il nazifascismo, la Seconda guerra mondiale o, soprattutto, correlato alla Shoah; questo per tracciare una specie di cronologia degli eventi storici di cui si ha attestazione e restituire esaustiva varietà alla serie di fatti che declinarono il genocidio. Nella rubrica “Negare chi nega” vengono più diffusamente analizzate le tematiche negazioniste: o attraverso l’approfondimento di un concetto inerente la questione, o attraverso la sintesi di un libro dedicato al fenomeno. In “Una voce che afferma” abbiamo voluto, appunto, dar voce ad alcune delle più significative testimonianze sulla Shoah, proponendo la riflessione su testi che, in vario modo, ci hanno consentito di rivivere quella tragedia attraverso la memoria dei sopravvissuti o di quanti ne sono stati comunque vittime dirette o indirette. Ci siamo poi chiesti se, in un lavoro come questo, dedicato al ricordo del genocidio ebraico, non valesse la pena proporre altri ricordi, quelli che riguardano violenze che, per quanto non assimilabili alla Shoah, inseriscono tale evento anche nel contesto della storia coloniale dell’Occidente o testimoniano drammaticamente il persistere della barbarie genocidiaria nel secondo dopoguerra, in varie parti del mondo. “Ricordare per non negare” nasce, appunto, dall’esigenza di tramandarne memoria, proprio perché il valore del ricordo serve anche a contrapporsi all’ignoranza, o, peggio, alla deliberata amnesia che pretenderebbe di cancellare la storia degli altri, delle vittime e di coloro che appaiono lontani nel tempo o nello spazio. Infine, abbiamo deciso di restituire onore postumo ad alcune vittime particolari della Shoah: gli sportivi, che, numerosi, furono costretti ad abbandonare le loro carriere solo perché ritenuti impuri, di ‘razza’ inferiore, appunto "'Bastardi’ senza gloria'". Ogni mese del Calendario è corredato di un’opera tratta dal libro di Alice Moresco “Immagini-testimonianze dai campi di internamento”, che riproduce tavole eseguite da prigionieri internati nei campi durante la Seconda guerra mondiale: ringraziamo, a tal riguardo, l’editore A.N.R.P. (“Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall'Internamento e dalla Guerra di Liberazione”), che ci ha concesso di utilizzarle.

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